Un'idea che cambia il mondo – scuola secondaria di I grado

PER CHI

Un’idea che cambia il mondo è un percorso didattico promosso da SEI ‐ azienda leader nella produzione di articoli per l’ufficio e per la scuola ‐ nelle scuole secondarie di primo grado.

 

 

 

 

 

COSA PROPONE

L’obiettivo del progetto è quello di supportare i docenti nello stimolare i ragazzi a pensare e a credere nella realizzazione delle proprie idee, come contributo unico che ognuno di noi ha da offrire al mondo. Per fare questo, il percorso vuole contribuire ad educare alla creatività del casino spiele pensiero quale frutto di impegno, costanza, spirito di osservazione. Quest’anno 10 celebri personaggi che hanno avuto “Un’idea che cambia il mondo” ispirano i ragazzi coinvolgendoli attivamente in un percorso multidisciplinare.

 

 

OPPORTUNITÀ PER LA SCUOLA

Un’iniziativa libera che alla fine del percorso consente alle classi di mettersi alla prova con un elaborato e aggiudicarsi materiali informatici e per la didattica. In più, la possibilità per le classi di prenotare una visita all’azienda SEI: per toccare con mano “la forza delle idee”, dall’ideazione di un prodotto fino alla sua vendita.

 

 

Visita il sito dell’iniziativa: www.seirota.it/unideachecambiailmondo

 

Segreteria Organizzativa:

 

Numero verde: 800.17.25.34

Fax: 051-6414810

E-mail: info@myedutainment.it

 

 

 

Per approfondimenti:

“Un’idea che cambia il mondo”: parlano le prof.

Dall’aula all’azienda, le idee prendono forma

 

Quattromila voci per dire “stop ai bulli”

Quattromila insoliti “zoo” dentro le scuole, con simpatici animali dai caratteri a volte affini, a volte complementari, a volte in conflitto, ma tutti compattamente schierati contro i bulli! E al fianco di questi simbolici amici in cui immedesimarsi, ecco i bambini. In un gioioso concerto di voci, giochi, attività per sperimentare le mille sfaccettature di comportamento e di stato d’animo che caratterizzano non soltanto l’età adulta, ma anche l’identità delle nuove generazioni che crescono. Non è una recita, ma lo svolgimento di “Siamo tutti Capitano”, il progetto di educazione socio-affettiva a cura di Nicola Iannaccone e incentrato su 10 animali-guida che Pasta del Capitano-Farmaceutici Dottor Ciccarelli in tandem con d&f sta portando avanti nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie di tutta Italia. La strategia è a largo respiro: disinnescare i semi del bullismo, per la prima volta già dalla scuola dell’infanzia. Imparando a riconoscere le emozioni, a esprimerle, a essere leader della propria vita e nell’amicizia.

I numeri? Sono stati presentati in occasione di una conferenza stampa svoltasi a Milano. E a occhio e croce, le carte con gli animali stanno davvero conquistando le scuole: quasi quattromila i kit distribuiti gratuitamente in altrettante classi, un concorso che mette in palio computer e materiale scolastico, la sensazione di aver intercettato un’esigenza diffusa, quella di “educare” all’esercizio della leadership positiva. E quale migliore incubatore della scuola, ossia quel luogo in cui il bambino comincia a sperimentare concretamente e continuativamente il suo essere individuo all’interno di un gruppo? I numeri parlano chiaro: quasi 9 italiani su 10 ritengono che la scuola sia il luogo per eccellenza del bullismo, uno su due è convinto che un modello di comportamento positivo e non aggressivo sia uno strumento efficace di prevenzione (dati ricerca “Gli italiani e il bullismo” – AstraRicerche).

“Il percorso didattico che abbiamo sviluppato – ha sottolineato  Nicola Iannaccone, consulente scientifico e curatore del progetto, nonché coordinatore del progetto “Stop al bullismo. Strategie per ridurre i comportamenti aggressivi e passivi in ambito scolastico”, psicologo presso il servizio sanitario pubblico e autore di importanti testi sul tema – si rivolge ai bambini, ai loro educatori e alle loro famiglie, coinvolgendo l’intero sistema sociale nel quale i più piccoli sviluppano le  capacità relazionali. Ed è fondamentale – ricorda Iannaccone – per prevenire l’insorgere di comportamenti che possono degenerare in fenomeni di bullismo, intervenire proprio laddove avvengono le prime esperienze di interazione sociale tra gruppi di pari, educando a comportamenti positivi per sé e per gli altri”. Quindi, non è mai troppo presto. “Si è deciso di rivolgersi alle scuole primarie e, per la prima volta con un progetto di prevenzione e sensibilizzazione verso il tema del bullismo, anche alle scuole dell’infanzia”.

“Questo progetto – commenta Marco Pasetti, Presidente e Amministratore Unico di Farmaceutici Dottor Ciccarelli – rappresenta la volontà del marchio Pasta del Capitano, che da oltre 100 anni fa sorridere gli Italiani, di essere accanto alle famiglie con un impegno che rappresenti quelli che da sempre sono i suoi valori di marca: affidabilità e garanzia di serietà”.

“La collaborazione tra pubblico e privato nella promozione di progetti didattici all’interno delle scuole – ha sottolineato nel corso della conferenza stampa Giuseppe Petralia, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Milano - è particolarmente utile al miglioramento della qualità dell’offerta didattica. E “Siamo tutti Capitano” si inserisce bene tra le proposte che oggi si elaborano per rispondere all’esigenza di affrontare il problema del bullismo e, più in generale, quello delle corrette relazioni interpersonali e di gruppo. L’azione della scuola, con l’aiuto di soggetti esterni quali, in questo caso, Farmaceutici Dottor Ciccarelli – ha proseguito Petralia - trova un valido supporto nell’affrontare uno dei temi più dibattuti e delicati, che vede come attori la scuola stessa e la famiglia in un’azione sinergica che dovrebbe avere inizio fin dalla scuola dell’infanzia. È qui che si inserisce il partner esterno quale elemento di sostegno e promozione di una mirata attività volta, se non a sconfiggere, almeno a scalfire un fenomeno in crescita esponenziale e sempre più preoccupante.”

E sono tante le carte da giocare! Tutto comincia dal mazzo con le cosiddette figure-stimolo, dieci animali-guida capaci di essere – come tutti, del resto – a volte bravi, a volte meno bravi, a seconda dei comportamenti che mettono in atto nella relazione col prossimo. E con le carte e il quaderno, i bambini sono impegnati in giochi di ruolo, attività, esercizi creativi attraverso i quali apprendono nuove competenze sociali e abilità della comunicazione. Obiettivo? Saper poi spendere questi “talenti” nella vita di tutti i giorni per essere tutti Capitano! A completare il kit, l’opuscolo per i docenti e una piccola guida per le famiglie.

Per approfondire

 

Apprendimento, una costruzione che si fa insieme

“What we want is to see the child in pursuit of knowledge, and not knowledge in pursuit of the child.” George Bernard Shaw

 Con questo intervento si apre un ambiente che spero sia di scambio e confronto, sui temi della didattica, dell’edutainment e della pedagogia in relazione, soprattutto, ai processi di apprendimento.

Un luogo virtuale per bisogni reali di insegnanti, educatori, operatori pedagogici: pensare la didattica, perché una didattica non pensata è inutile, inefficace, non diverte nessuno. Né insegnante né alunno.

Quali i temi?

Didattica, divertimento, apprendimento, educazione, comunicazione, efficacia, gioco: ecco alcune parole-chiave che accompagneranno questo spazio. Nella stessa “logica” pedagogica che non solo ha guidato la realizzazione dei quaderni, degli strumenti, dei progetti educativi disponibili sul sito, ma che ha anche permesso di elaborare una comprensione nuova della didattica, dalla scuola dell’infanzia sino alla scuola dell’obbligo.

Questi temi potranno intersecare naturalmente gli interessi e le riflessioni di quanti sono coinvolti nell’educazione delle giovani (ma anche meno giovani) generazioni: un invito a contribuire, con il forum, a pensare insieme l’edutainment.

Per iniziare: perché pensare la didattica? Ma, soprattutto, a quale didattica pensare? La didattica cui faccio riferimento è un momento della relazione educativa tra insegnante/educatore e alunno/educando, pensato, progettato, che riguarda, primariamente, la comunicazione.

Una comunicazione tra due o più soggetti attivi che costruiscono insieme un sapere condiviso.

La didattica è, infatti, la prima “scienza della comunicazione”: non si occupa di quali nozioni, “cose”, sono da sapere e da imparare, ma di come queste “cose” possono e casino online devono essere comunicate per favorire un apprendimento comune e relazionale.

Sono i saperi che definiscono i propri contenuti: la didattica li esprime, li raccoglie, dà loro voce. L’apprendimento, infine, personalizza il sapere e fa evolvere la conoscenza individuale e collettiva.

La didattica si occupa, quindi, dei modi attraverso i quali i saperi incontrano più efficacemente le persone che sono in educazione. In questo senso, pensare la didattica significa pensare anche ai mezzi della comunicazione, alle tecniche e alle tecnologie all’interno di una relazione che come fine ultimo ha l’educazione e non l’indottrinamento, la costruzione e l’accrescimento dei saperi, non la memorizzazione.

Pensare la didattica, allora, significa pensare a quei pre-testi e con-testi che sostengono la costruzione sempre più autonoma e individuale delle conoscenze degli alunni. E insisto su questo termine: costruzione. Perché ciò che è cultura, conoscenza, sapere non è qualcosa di dato una volta per sempre, ma è il risultato di una interazione sociale: ogni apprendimento, del resto, avviene perché siamo con gli altri. In questo senso, la didattica deve trovare pre-testi e con-testi di socializzazione, di scambio, di confronto se vuole sostenere l’apprendimento e, quindi, la costruzione di cultura, conoscenza e sapere.

Questa allora l’idea di didattica: la congiunzione tecnica e comunicazionale della relazione educativa, per la costruzione di saperi e conoscenze.

Luca Ghirotto

My Edutainment: una piattaforma di scambio per gli insegnanti

Un posto in cui scambiarsi esperienze di aula: idee, progetti, dritte per aggiornarsi, al limite anche mettendo a patrimonio comune quel che non funziona, in una classe di Cuneo o in una di Siracusa. Un osservatorio alternativo sul mondo della scuola – di ogni ordine e grado – senza la pretesa di essere esaustivo, ma con l’entusiasmo e la fresca incoscienza di chi ha in mente un punto di vista fuori dal coro. Infine, la stanza delle “buone pratiche”, una rassegna di percorsi didattici testati sul campo, con un comune denominatore: la voglia di educare divertendo. Continua a leggere

Prof. amici degli studenti su Facebook

Il popolare social network Facebook - che in Italia registra 21 milioni di utenti  - fa sempre parlare di sé, specialmente quando c’è di mezzo la privacy e il lavoro.

E’ recente la notizia che in America alcuni datori di lavoro richiedono la password ai candidati durante i colloqui, per poter osservare comportamenti e amicizie di chi sta per iniziare una collaborazione professionale con l’azienda.

La cosa ha fatto molto discutere tanto che Facebook ha preso una posizione netta e ha modificato la propria policy sulla privacy per scoraggiare questo comportamento che “indebolisce la sicurezza degli utenti”, secondo quanto afferma Erin Egan, Chief Privacy Officer di Facebook.

Anche in ambito scolastico ci si pone la questione della presenza dei docenti su Facebook:  pare che un Preside friulano abbia vietato ai propri docenti di “diventare amici” degli studenti sul social network.

Il dirigente ha così commentato la sua decisione:

«Trovo insopportabile vedere mescolate, nei profili di alcuni insegnanti sui social network, le amicizie più diverse. Tra i contatti convivono adulti, parenti, adolescenti e studenti che frequentano le classi di quegli stessi insegnanti. Dal punto di vista deontologico è una cosa oscena. Ci sono distanze che vanno rispettate così come la diversità dei ruoli che è necessario mantenere in classe e fuori dalla scuola».

Intorno a questa notizia sul web impazza la polemica: c’è chi ritiene sacrosanta la decisione del preside e chi invece ritiene che anche i social network possano essere un canale educativo importante, abbattendo la distanza tra professore e studente che spesso diventa una barriera alla comunicazione e alla formazione.

Voi cosa ne pensate? E’ davvero “disdicevole” essere amici dei propri studenti su Facebook? Quale è stata la vostra scelta?

Siamo tutti Capitano

PER CHI

Siamo tutti Capitano è un progetto di educazione socio-affettiva promosso da Farmaceutici Dottor Ciccarelli nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie di tutta Italia.

 

COSA PROPONE

Un kit didattico con 10 animali-guida accompagna i bambini a capire le proprie emozioni, esprimerle in modo chiaro e assertivo, con l’obiettivo di diventare leader positivi nelle relazioni, a scuola come a casa (grazie al lavoro congiunto casa-scuola proposto nella guida per genitori).

 

OPPORTUNITÀ PER LA SCUOLA

Al termine del percorso, creando un elaborato e partecipando a un’iniziativa libera, le classi potranno aggiudicarsi LIM, postazioni informatiche, cavalletti e kit per l’igiene orale dei bambini.

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Avventura per l’ambiente

PER CHI

Avventura per l’ambiente-Nico agente Zerospreco è un percorso ludico-didattico promosso da Bigstore-Dimar (primario gruppo della grande distribuzione organizzata) nelle scuole primarie della provincia di Cuneo.

 

COSA PROPONE

L’obiettivo del progetto è quello di supportare i docenti nell’importante compito di educare i bambini a essere consapevoli e responsabili dell’impatto ambientale che produce ogni nostra piccola o grande azione quotidiana. Da questo approccio “green” prendono forma anno dopo anno le Avventure con Nico: dai prodotti locali al consumo critico, dalla raccolta differenziata-riciclo a quella di quest’anno, dedicata allo spreco alimentare e alle “armi” per combatterlo.

 

OPPORTUNITÀ PER LA SCUOLA

Un concorso che alla fine del percorso consente alle classi di mettersi alla prova con un elaborato e vincere buoni spesa in materiale didattico. E con la III edizione, una raccolta punti che trasforma le bottiglie in PET in materiale didattico per la scuola.

 

Visita il sito dell’iniziativa: www.avventuraperlambiente.it.

 

 

Segreteria Organizzativa:

Numero verde: 800.17.25.34

Fax: 051-6414810

E-mail: info@myedutainment.it

 

 


Per approfondimenti:

Vi racconto la nostra “Avventura KM Zero”!