Quattromila voci per dire “stop ai bulli”

Quattromila insoliti “zoo” dentro le scuole, con simpatici animali dai caratteri a volte affini, a volte complementari, a volte in conflitto, ma tutti compattamente schierati contro i bulli! E al fianco di questi simbolici amici in cui immedesimarsi, ecco i bambini. In un gioioso concerto di voci, giochi, attività per sperimentare le mille sfaccettature di comportamento e di stato d’animo che caratterizzano non soltanto l’età adulta, ma anche l’identità delle nuove generazioni che crescono. Non è una recita, ma lo svolgimento di “Siamo tutti Capitano”, il progetto di educazione socio-affettiva a cura di Nicola Iannaccone e incentrato su 10 animali-guida che Pasta del Capitano-Farmaceutici Dottor Ciccarelli in tandem con d&f sta portando avanti nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie di tutta Italia. La strategia è a largo respiro: disinnescare i semi del bullismo, per la prima volta già dalla scuola dell’infanzia. Imparando a riconoscere le emozioni, a esprimerle, a essere leader della propria vita e nell’amicizia.

I numeri? Sono stati presentati in occasione di una conferenza stampa svoltasi a Milano. E a occhio e croce, le carte con gli animali stanno davvero conquistando le scuole: quasi quattromila i kit distribuiti gratuitamente in altrettante classi, un concorso che mette in palio computer e materiale scolastico, la sensazione di aver intercettato un’esigenza diffusa, quella di “educare” all’esercizio della leadership positiva. E quale migliore incubatore della scuola, ossia quel luogo in cui il bambino comincia a sperimentare concretamente e continuativamente il suo essere individuo all’interno di un gruppo? I numeri parlano chiaro: quasi 9 italiani su 10 ritengono che la scuola sia il luogo per eccellenza del bullismo, uno su due è convinto che un modello di comportamento positivo e non aggressivo sia uno strumento efficace di prevenzione (dati ricerca “Gli italiani e il bullismo” – AstraRicerche).

“Il percorso didattico che abbiamo sviluppato – ha sottolineato  Nicola Iannaccone, consulente scientifico e curatore del progetto, nonché coordinatore del progetto “Stop al bullismo. Strategie per ridurre i comportamenti aggressivi e passivi in ambito scolastico”, psicologo presso il servizio sanitario pubblico e autore di importanti testi sul tema – si rivolge ai bambini, ai loro educatori e alle loro famiglie, coinvolgendo l’intero sistema sociale nel quale i più piccoli sviluppano le  capacità relazionali. Ed è fondamentale – ricorda Iannaccone – per prevenire l’insorgere di comportamenti che possono degenerare in fenomeni di bullismo, intervenire proprio laddove avvengono le prime esperienze di interazione sociale tra gruppi di pari, educando a comportamenti positivi per sé e per gli altri”. Quindi, non è mai troppo presto. “Si è deciso di rivolgersi alle scuole primarie e, per la prima volta con un progetto di prevenzione e sensibilizzazione verso il tema del bullismo, anche alle scuole dell’infanzia”.

“Questo progetto – commenta Marco Pasetti, Presidente e Amministratore Unico di Farmaceutici Dottor Ciccarelli – rappresenta la volontà del marchio Pasta del Capitano, che da oltre 100 anni fa sorridere gli Italiani, di essere accanto alle famiglie con un impegno che rappresenti quelli che da sempre sono i suoi valori di marca: affidabilità e garanzia di serietà”.

“La collaborazione tra pubblico e privato nella promozione di progetti didattici all’interno delle scuole – ha sottolineato nel corso della conferenza stampa Giuseppe Petralia, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Milano - è particolarmente utile al miglioramento della qualità dell’offerta didattica. E “Siamo tutti Capitano” si inserisce bene tra le proposte che oggi si elaborano per rispondere all’esigenza di affrontare il problema del bullismo e, più in generale, quello delle corrette relazioni interpersonali e di gruppo. L’azione della scuola, con l’aiuto di soggetti esterni quali, in questo caso, Farmaceutici Dottor Ciccarelli – ha proseguito Petralia - trova un valido supporto nell’affrontare uno dei temi più dibattuti e delicati, che vede come attori la scuola stessa e la famiglia in un’azione sinergica che dovrebbe avere inizio fin dalla scuola dell’infanzia. È qui che si inserisce il partner esterno quale elemento di sostegno e promozione di una mirata attività volta, se non a sconfiggere, almeno a scalfire un fenomeno in crescita esponenziale e sempre più preoccupante.”

E sono tante le carte da giocare! Tutto comincia dal mazzo con le cosiddette figure-stimolo, dieci animali-guida capaci di essere – come tutti, del resto – a volte bravi, a volte meno bravi, a seconda dei comportamenti che mettono in atto nella relazione col prossimo. E con le carte e il quaderno, i bambini sono impegnati in giochi di ruolo, attività, esercizi creativi attraverso i quali apprendono nuove competenze sociali e abilità della comunicazione. Obiettivo? Saper poi spendere questi “talenti” nella vita di tutti i giorni per essere tutti Capitano! A completare il kit, l’opuscolo per i docenti e una piccola guida per le famiglie.

Per approfondire

 

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