Ricerca dell’Ocse sui voti: “I prof. favoriscono ragazze e ceti alti”

Un approfondimento svolto dall’Ocse – l’Organizzazione (internazionale) per la cooperazione e lo sviluppo economico – sui test-Pisa (in Lettura, Matematica e Scienze) mette sul banco degli imputati i docenti e la loro imparzialità nell’attribuire i voti agli alunni.

Gli insegnanti – emerge dalla ricerca – tendono ad attribuire alle ragazze ed agli studenti provenienti da ambiti socio-economici più favorevoli migliori voti a scuola, anche se non hanno una migliore performance, rispetto ai ragazzi e agli studenti provenienti da ambiti socio-economici svantaggiati“.

Dato preoccupante se pensiamo che questa discriminazione può avere conseguenze sia sull’autostima degli studenti sia sulle loro scelte future (in termini di aspirazioni di università e carriera lavorativa).

E, tra le nazioni europee in cui è stata condotta la ricerca, l’Italia sembra essere uno dei paesi dove questa differenza, tra voti attribuiti dagli insegnanti e preparazione reale dello studente, emerge con più forza.

I voti dovrebbero far capire agli studenti il loro rendimento e attestare il loro livello di competenza valutata dai docenti e dalla scuola ma dai test emerge, invece, che spesso e volentieri vengono ricompensate delle caratteristiche (genere e grado sociale) che nulla hanno a che vedere con l’apprendimento.

E voi cosa ne pensate dei risultati di questa ricerca?