Vi racconto la nostra “Avventura KM Zero”!

Prodotti sempre più vicini al territorio, e per questo amici dell’ambiente. Semplici “tecniche” di sviluppo sostenibile alla portata di tutti. Risparmio delle risorse. E poi, imparare a leggere le etichette e a chiedersi da dove arriva l’uovo che finisce in tavola o il latte che troneggia nella tazza a colazione. Sono solo alcuni degli spunti “verdi” che hanno animato il percorso ludico-didattico “Avventura KM Zero” promosso da BigStore Alba e dedicato ai bambini delle scuole primarie e delle secondarie di primo grado di Alba e comuni limitrofi. Ad accompagnarli Nico, il character del progetto.

Impressioni? Esperienze dirette delle classi? In generale, una bella “avventura” sostenibile che una volta intrapresa, non ti fa tornare più indietro rispetto alle vecchie… abitudini!

Spesso si parlava già prima, in classe, dell’importanza di uno stile di vita sano fin da piccoli e la scuola può concretamente lanciare messaggi positivi in questa direzione” ha sottolineato per esempio l’insegnante Lucia Occhetti della Scuola Primaria S. Rocco Montà, 1° classificata scelta dalla giuria. Come si sono mossi i suoi studenti? Raccontando una buono abitudine che già fa parte del loro quotidiano: “La classe ha realizzato un cartellone illustrando un progetto che viene messo in pratica da anni. Ogni lunedì mattina, i bambini hanno l’opportunità di ordinare uno yogurt fresco per la colazione del giovedì che viene prodotto da un’agrilatteria a soli 7 km dalla scuola. In questo modo possono avere un prodotto genuino e leggero per lo spuntino, evitando snack pesanti a metà mattinata”.

Ma come ha preso forma l’elaborato? “Il cartellone spiegava le varie fasi dell’attività, dall’ordine, alla scelta del gusto, alla consegna, al consumo. Inoltre i vasetti vuoti sono stati riciclati e sono diventati, con opportune modifiche, cestini da banco per temperare le matite o campanelli per l’albero di Natale”. E gli studenti? Quanto sono stati proattivi? Ogni bambino ha apportato un suo personale contributo, impiegando la propria creatività per una scritta, un disegno, un particolare. Alla fine, tutti erano soddisfatti del lavoro svolto, al di là di quello che avrebbe detto la giuria”.

Bilancio positivo, quindi. Come l’idea che ci si è fatti sul ruolo di BigStore: Discreto, in un certo senso familiare, perché i bambini già conoscevano il centro commerciale in cui i lavori sono poi stati esposti poiché lo frequentano con le famiglie”.

E il valore del legame con il territorio e del consumo dei prodotti a km zero? “È molto importante che i ragazzi abbiano, fin da piccoli, l’opportunità di capire quanto sia importante valorizzare ciò che offre il territorio, di conoscere la stagionalità di ciò che trovano sulle tavole, di sapere che a volte il cibo percorre enormi distanze per arrivare a noi e che questo ha conseguenze sull`intero pianeta”.

In definitiva, la conferma che l’unione tra scuola e famiglia può davvero essere vincente: “La scuola lancia messaggi anche grazie al coinvolgimento di progetti come questo e molto conta l’atteggiamento delle famiglie, ma se gli alunni di oggi saranno dei consumatori consapevoli domani, il nostro lavoro non sarà stato vano”.

Approfondimenti

Avventura km zero

 

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